Category Archives: Cucina e ricette del Gargano

La natura incontaminata del Gargano

Foresta Umbra

La Foresta in prossimità di Vieste

Il Gargano, meglio noto come Sperone d’Italia è una subregione situata nella parte nord-orientale della Puglia che prende il nome dall’omonimo promontorio montuoso presente in questa zona. Se vuoi trascorre le tue prossime vacanze in una terra ricca di meraviglie paesaggistiche, culturali e storiche, visita tutte le offerte vacanze nel Gargano e scegli quella più adatta a te.

Per prendersi cura di sé

Profondamente legato alle proprie origini, il Gargano è un luogo ancora selvaggio e incontaminato, molto distante dalla frenesia della nostra società. Chi sceglie queste terre ricerca una vacanza alla scoperta di se stesso, della propria spiritualità; è un luogo dove riprendere contatto con la natura e con il proprio io primordiale che troppo spesso viene represso durante i mesi lavorativi.

Perché il Gargano

Tra i tanti motivi che portano ogni anno migliaia di turisti in questi luoghi, ve ne sono alcuni per i quali vale davvero la pena di organizzare una vacanza in Gargano. A cominciare dalle splendide e assolate spiagge e dalle acque trasparenti in cui sarà possibile staccare la spina col mondo esterno per concentrarsi sul proprio benessere. Ma il Gargano è ideale anche per gli appassionati di sport e per chi approfitta delle vacanze per rimettersi in forma: potrai scegliere tra numerose attività come vela, sci nautico, nuoto o pesca, passeggiate a piedi o a cavallo e percorsi in mountain bike. Per chi vuole alimentare la propria spiritualità l’itinerario della Montagna Sacra rappresenterà invece un’esperienza di vita indimenticabile.

Vacanze 2013 al mare : Vieste

Vieste

Le spiagge di Vieste

Vieste è la perla del Gargano con trenta chilometri di litorale dove si alternano coste a spiagge mozzafiato. Da sempre il turista che viene in questi luoghi si innamora dei colori del  paesaggio  e del mare azzurro. Vieste offre vacanze indimenticabili a prezzi speciali per hotel, villaggi, residence e bed and breakfast. Se avete voglia di staccare la spina dallo stress quotidiano, qui troverete numerose soluzioni per soddisfare qualsiasi esigenza. Vieste città tranquilla, offre relax e possibilità di escursioni nei paesi più vicini come Peschici, Mattinata, Rodi Garganico, San Giovanni Rotondo e nel resto della Puglia e del Salento.

Cosa fare a Vieste

Passeggiate, sport, natura  e mare sono l’occasione giusta per ammirare alcuni dei posti più belli del Parco Nazionale del Gargano e per scoprire meglio la sua natura ancora selvaggia, assaporare una gastronomia semplice e genuina. Per ritagliarvi un po’ di tempo tutto per voi vi consigliamo un soggiorno a Vieste, località che, oltre a un mare cristallino e spiagge stupende, propone una ricca e gustosa gastronomia, semplice e genuina basata sull’utilizzo dei prodotti locali. Le promozioni per l’estate 2013 sono molto convenienti in ogni tipo di struttura, dal centro benessere ai Bed end Breakfast sia per quanto riguarda la formula weekend che il soggiorno in settimana. Il turista che è desideroso di conoscenza può visitare le affascinanti isole di Tremiti, la tomba di Padre Pio a S. Giovanni Rotondo, lo zoosafari di Fasano e la foresta umbra. Vieste è una vacanza che in Italia pochi altri luoghi possono dare.

L’offerte turistica

Oggi Vieste è considerata da molti la capitale del Gargano e venire a Vieste significa scegliere una  vacanze estiva speciale. Alberghi, campeggi, centri benessere, accolgono migliaia di villeggianti, ogni anno e offrono una serena e salutare vacanza a prezzi vantaggiosi. Scegli Vieste in terra di Puglia per il tuo divertimento al mare per l’estate 2013 e non te ne pentirai

La tradizione culinaria di Vieste

La splendida Vieste oltre a possedere un mare cristallino e delle spiagge stupende conta anche una ricca e gustosa tradizione gastronomica. La cucina viestana,come anche quella di tutta la zona del Gargano, è ottima, ma al tempo stesso poco elaborata, semplice e genuina come la sa terra, basata principalmente sull’utilizzo dei prodotti locali.

Vieste, fra storia e leggenda. Ecco come raggiungerla

La storia della splendida Vieste si annida fra mito e realtà, si racconta infatti chenell’antichità Vieste fosse abitata da alcunicoloni greci che le avevano dato il nome di Apeneste, ossia rifugio isolato. Questi coloni, ancora molto legati alla madre Grecia da cui provenivano, coltivavano ardentemente il culto della dea della famiglia e della casa “Estia”.

Questo culto in seguitò si traferì alle popolazioni locali e fra i romani che iniziarono a venerare la dea dal nome di  Veste, da questa particolare celebrazione sarebbe nato il nome Vieste.

La cucina tipica di Vieste: pane duro e pomodori, pancotto, piatti a base di carne e di pesce

Come tutte le cittadine costiere pugliesi, anche Vieste è portatrice di usanze e cultura culinaria di antica origine e tradizione. Terra di storia e di cultura, tra i piatti tipici maggiormente diffusi annovera pietanze a base di verdura, di carne, di pesce e di contorni tipici locali quali olio extra vergine d’oliva, lampagioni e peperoncino “frècaniddé”. Variegati dunque i gusti e gli aromi di Vieste, a partire dagli antipasti o stuzzichini – come la “capimele”, pane casereccio duro bagnato in acqua condito con olio extra vergine d’oliva, pomodori maturi, origano, cipolla cruda e cetrioli a fette  – sino a giungere ai piatti principali di portata.  La “pénècutte pi fògghjè” è un pancotto con verdure selvatiche, contenente in particolare cicoria, crespino, borragine e finocchio e ben si sposa alla “ciambòttè”, zuppa di pesce preparata in olio extra vergine d’oliva e cipolla affettata, arricchita di peperoncino, aglio, peperone verde e pomodoro. Anche le fave sono molto usate nella cucina pugliese tipica di Vieste: le “févè e chècozzè”, fave con zucca, aromatizzate con cipolla, aglio, peperoncino ed olive nere salate; e le “févé e cècorèjè”, fave e cicorie, fave lessate con cicoria selvatica in abbondante olio extra vergine d’oliva locale. Gustoso secondo piatto è il “crapèttè pi lambasciunè”, spezzatino di capretto e lampagioni – bulbi selvatici simili a cipolline – cotto con sale e rosmarino in forno, a fuoco lento, seguito da “caparrùnè a ‘nzalétè”, insalata di murici di scoglio.